Facebook Ads: Guida al Pixel di Facebook. (Ultimo aggiornamento 2019)

Cosa è il pixel di Facebook, a cosa serve e come installarlo.

Il sistema pubblicitario di Facebook è una potenza: dal punto di vista della comunicazione permette di fare cose prima impensabili.

Saggiamente Facebook ha creato due percorsi per permettere di pubblicare pubblicità sulla propria piattaforma:

  • Un percorso base (il boost post) – dove in pratica basta cliccare, selezionare due cose e inserire i dati della carta di credito.
  • Uno più complesso, che permette una granualità maggiore, ma con tutte le relative complicazioni.

L’argomento è sterminato: in questa guida parliamo di cosa è il pixel di Facebook, cosa vuol dire retargeting e come iniziare a raccogliere i dati tramite l’installazione del pixel / inserimento del codice.

Cos’è un pixel di Facebook?

Detta in maniera molto facile (e un filo imprecisa): “Pixel” è il nome che si da alcune righe codice che una volta inserite nel sito, permettono di tracciare gli utenti che lo visitano.

Ascolta audio: Cosa è il pixel di facebook

Hai presente il banner che ormai vedi su tutti i siti: questo sito usa i cookies per fare questo e quello? ecco quella è la notifica che il sito usa dei pixel.

Questi dati permettono al proprietario del sito, oltre a vedere come si muovono i visitatori quando visitano le pagine, anche di mandare loro ADs in base ai loro comportmenti.

Tipicamente sono: inviti a visitare il blog quando ha un nuovo articolo, chiedergli di mettere like alla pagina, mandare della pubblicità specifica su delle pagine che a visitato

hai presente quando cerchi delle informazioni su un oggetto e poi questo ti perseguita e te lo ritrovi dappertutto? Ecco quello è un esempio di come NON utilizzare il pixel di retargeting).

Dato che abbiamo parlato di retargeting…

Cosa vuol dire retargeting?

L’ azione di mandare comunicazione a un determinato tipo di pubblico (target) che è già venuto in contatto (ripetutamente -re ) con voi si definisce re-targeting.

Audio: cosa vuol dire retargeting

Su altre piattaforme (tipo Google Ads) questa azione si chiama remarketing, ma è essenzialmente la stessa

I pixel quindi sono un elemento comune alla maggior parte delle piattaforme pubblicitarie. Servono a piazzare un cookie per tracciare gli utenti che visitano un sito, per poi mostrare loro un Ads. Una volta che gli utenti hanno ricevuto l’Ads di un determinato sito, i pixel di Facebook possono essere usati anche per monitorare il loro comportamento una volta tornati sul sito.

Come funzionano i pixel di retargeting?

Il sistema di advertising di Facebook è molto efficace. Non solo perchè puoi renderti conto di quanto i tuoi Facebook Ads siano performanti, ma anche capire quale tipologie di persone (audience / pubblico) rispondono meglio a determinati messaggi.

Le funzionalità sono sempre di più. adesso si riesce a tracciare anche l’attività dei bottoni e i metadata della pagina

Come si usano


I pixel di Facebook offrono 3 funzioni essenziali per sfruttare al meglio il tuo investimento:

  1. creare pubblico personalizzato (Audience)
  2. Conversioni personalizzate
  3. 3 Eventi (customizzati e standard)

Creare pubblico personalizzato

La funzionalità base (ma già molto potente). E’ il modo in cui Facebook attua il retargeting degli utenti. Una volta che pixel di Facebook è installato sul tuo sito, inizia a tracciare chiunque visiti il sito desiderato mentre è loggato su Facebook.
Memorizza quali pagine del tuo sito gli utenti decidono di visitare e quando.
E non lo fa solo del tuo sito, ma di tutti i siti.

Le persone con del comportamento simile possono essere raggruppate sotto un “pubblico” comune (in inglese il termine è Audience)

Grazie a questi dati puoi mostrare i tuoi Ads ad una fascia molto specifica di utenti, dato che ne conosce le abitudini ancora meglio di quanto le conoscano gli utenti stessi.

Per questioni di privacy il gruppo deve avere una numerosità di almeno 100 persone ( e probabilmente a breve aumenterà).

La scelta degli utenti Facebook recipienti degli Ads non è individuale ma, appunto, di gruppo – per esempio:

  • Utenti che hanno visitato il sito nelle ultime 24 ore
  • Utenti che hanno visitato il sito negli ultimi 180 giorni ma non negli ultimi 30
  • Utenti che non hanno ancora visitato una specifica pagina del sito
  • Utenti che hanno visitato una specifica pagina del sito ma non altre

Facendo due pensate è facile capire quanti utilizzi si possono fare anche solo di queste funzionalità.

Alcuni esempi di pubblici personalizzati e i loro utilizzi

Per esempio se un utente non viene sul sito da più di 30 giorni e voi avete dei contenuti interessanti, potrebbe valer la pena ritargetizzarlo con questo contenuto, per tenerlo “attivo”.

Esempio. 2: se un utente ha visitato 4 pagine del tuo sito che parlano di un prodotto e ancora non ha comprato, potrebbe aver bisogno di una spintarella, sotto forma di video di formazione, sconto oppure supporto più lungo.

Una volta creato il gruppo di utenti desiderato è possibile scegliere quale tipo di Ads indirizzare loro oppure conservare i dati per un uso futuro.

Conversioni personalizzate

Una delle caratteristiche più interessanti di Facebook pixel è la possibilità di creare conversioni customizzate nello stesso modo in cui si sceglie un target per i propri Ads. Una conversione customizzata viene creata selezionando una pagina di completamento e dando un nome alle conversioni. Di solito la pagina di completamento è un thank you page.

Esempio di thank you page che dovete avere sul sito:

  • Grazie per l’acquisto, il tuo ordine è in preparazione.
  • Grazie per esserti iscritto, riceverai presto la tua prima email.
  • Grazie per aver commentato, ecco il tuo download gratuito.

Puoi creare conversioni customizzate indipendentemente dalla creazione di Ads Facebook, e poi decidere come usarle quando preferisci.
Il sistema di tracking dei pixel funziona su tutte le pagine del tuo sito, e traccia senza problemi le visite fatte alla pagina di completamento – specialmente da parte di quegli utenti che hanno cliccato anche sui tuoi Ads Facebook.

Dai un valore monetario alla conversione.

Si può anche scegliere di aggiungere un valore monetario alla conversione: ad esempio, una conversione customizzata tracciare le visite alla pagina di download di un ebook, al seguito del suo acquisto. In questo caso si può includere il prezzo dell’ebook.

Questo tipo di feature è molto utile per capire se un sito o una campagna sono effettivamente remunerativi. (vedi ROI / ROAS).
Se il costo dell’ebook è di 20 euro, e ne vengono spesi 25 per il redirecting da Facebook, evidentemente c’è qualcosa che non va.

Le conversione customizzate includono categorie come:

  • Aggiungi metodi di pagamento
  • Aggiungi al carrello
  • Aggiungi alla wishlist
  • Completare la registrazione
  • Avviare il checkout
  • Avvia
  • Acquista
  • Cerca
  • Mostra i contenuti

Due cose molto interessanti succedono:

Look Alike

Con look Alike si intende la funzione di ricerca automatica da parte di facebook di audience simili a chi è già in pubblico personalizzato.

I look alike sono un mezzo sempre molto interessante (anche per la fase di acquisizione lead), ma se riuscite di fare un 50-100 conversioni monetarie in una settimana, allora potete dire a Facebook di andare a cercare tutte le persone che sono simili a queste.

Saltate tutta la fase di tentativi ed errori

Tracciare le conversioni

Altra cosa interessante delle conversioni customizzate è che quando ci si avvale di Ads su Facebook, una volta create le conversioni, queste vengono usate per tracciare ogni Ads, anche se non lo si sceglie esplicitamente.

Puoi creare un report per i tuoi Ads su Facebook in qualsiasi momento, per monitorare l’andamento delle tue conversioni customizzate.
Se desideri ottimizzare i tuoi Ads con delle conversioni customizzate, devi scegliere l’opzione “Website Conversion”, digitare il dominio del sito desiderato e selezionare la categoria di conversione desiderata.

Al momento c’è il limite di 100 conversioni customizzate, ma sono più che sufficienti

Eventi customizzati e standard

Gli eventi customizzati e standard sono una delle opzioni avanzate di Facebook pixel.
Non sono banali da settare e se devo dirla tutta, all’inizio non ti servono nemmeno, dato che puoi ottenere moltissimo imparando le custom audience, e il retargeting basato su link

Diverso è il discorso se spendi già tanto su facebook, hai moltissimi prodotti da vendere, oppure il tuo sito è particolarmente complicato (non dovrebbe esserlo). In questo caso magari inizia a guardare le istruzioni di Facebook sull’argomento prima di decidere cosa fare

Se – come detto sopra – le conversioni personalizzate sono legate ad uno specifico URL (come – ricordo – spesso è una pagina di ringraziamento o qualcosa di simile), con gli eventi si allargano le possibilità.

Ci sono nove tipi di conversioni che possono essere abbinate agli eventi customizzati e standard, ognuno con un proprio codice, che serve a Facebook per capire cosa tracciare e che viene inserito all’interno del code del facebook Pixel – solo sulla pagina di cui si desiderano tracciare le conversioni.

Terremo questo argomento per un webinar o qualcosa, data la complessità, non adatta a chi cerca un argomento “per principianti”

Come creare il proprio pixel di Facebook?

Step 1: Vai su Ads Manager

Step 2: Clicca su crea Pixel

Step 3: seleziona “copia e incolla codice”

Dovrebbe apparire qualcosa tipo così:

l’area in viola è il mio codice di retargeting / pixel Fb

Apri un foglio di text e copia & incolla il codice per sicurezza.

Step 4: prendi nota del tuo ID

l’ID del pixel compare due volte in questo codice:

  • cerca la linea fbq(‘init’, ‘XXXXXXXXX‘)
  • Lo stesso numero XXXXXXX dovrebbe ripetersi qualche riga sotto facebook.com/tr?id=XXXXXXX

Avere l’id è utile per installare il codice tramite plugin (vedi questo articolo: come “Come mettere il pixel di Facebook su un sito con wordpress” ).

Come scoprire il proprio Facebook pixel ID?

C’è da capire se hai già creato il pixel, se è così ma si trova in 3 click, altrimenti dovrai crealo (vedi passaggio precedente)

Step 1: Vai su Ads Manager / Business manager

dipende se avete un account personale o un account business (entrambi gratis)

Step 2: Entra nell’account

Step 3: Vai nella sezione “Misurazione e Report > Pixel”

  • Clicca in alto a sinistra su
  • dalla tendina seleziona: tutti gli strumenti
  • vai su Misurazione e Report > gestione degli eventi > pixel
  • Seleziona “pixel“, dovresti vedere uno o più righe con indicazione del tuo ID Pixel
  • Fatto!

Come scopro se il mio sito ha il pixel?

in molti consigliano di installare applicazioni e add per chrome…
Per quanto mi riguarda, meno zozzerie mettete sul pc meglio è.

Tra l’altro il codice si trova super facilmente lo stesso. Come?

Step 1: andate sul vostro sito

Step 2: guardate il codice della pagina

si può fare in due modi:

  • dal menu di firefox: Strumenti > web developer > Visualizza sorgente
  • cliccando CTRL + U (su win) oppure CMD + U

vedrai una vomitata di codice tipo questa:

Rimani calmo 🙂

Step 3: cerca la parola “pixel”

  • Se conosci il tuo Facebook Pixel ID cerca quello,
  • altrimenti cerca la parola “pixel” –
  • In entrambi i casi puoi farlo usando la funzione ricerca, cliccando CTRL+ F (win) / CMD+ F (Mac)

Step 4: Fatto

Come aggiungere il pixel di Facebook al proprio sito

Presuppongo che tu abbia creato il pixel e abbia preso l’ID. a

Ci sono diversi modi per aggiungere Facebook pixel ad un sito:

  • Se hai wordpress.
  • Attraverso Tag Manager
  • Attraverso l’installazione manuale del codice
  • Se hai Shopify

Installazione su WordPress

Tramite plugin – in questo articolo ne ho parlato con precisione: Come installare pixel di facebook su wordpress

Tag Manager

Inserire il pixel di Facebook in Tag Manager per quanto non possa essere considerato complicato esula dallo scopo di questa guida, dato che dovrei spiegare come si setta Tag Manager.

ti rimando all’approfondimento dedicato:

Shopify

Aggiungo shopify perchè sembra essere una soluzione di ecommerce che sta prendendo piede e inutile da dire – il pixel funziona benissimo per i siti di ecommerce.

Entra come Admin > Preferenze > c’è sezione per Facebook. inserisci solo lID

Installa pixel manualmente

Devi mettere tutto il codice nell’header affinche tracci tutte le pagine.

Se il tuo sito è in html “puro” dovrai inserirlo a mano in tutte le pagine.

Ricordati di testarlo come descritto sopra.

Funnel Flessibile vs Funnel Lineare

Funnel Flessibile vs Funnel Lineare: Partiamo con la differenza tra uno e l’altro: in un funnel lineare l’utente deve seguire una sequenza specifica di passaggi, non potendone saltare alcuno. Quello flessibile permette, anzi è probabilmente progettato tenendo conto del salto tra una pagina e l’altra.

In entrambi i casi bisogna ricordarsi che il funnel è una rappresentazione statica di qualcosa che invece statico non è, quindi non bisogna preoccuparsi troppo quanto un funnel sia reale.
Tenendo a mente questo, preoccupiamoci quindi se sia utile oppure no.

per questo motivo Google Analytics ci mette a disposizione 5 tipologie di visualizzazione funnel.

Quando è utile un funnel lineare?

Il funnel lineare ha la sua utilità come modello per capire dove le persone escono dal flusso in un percorso ideale. Esempio

Pagina prodotto > Carrello > Acquisto > Thank you page

Esempio di una visualizzazione di funnel Lineare di Google Analytics

Nel mondo reale questo non succede. Il fatto che la Harvard Business Review parli di morte del funnel lineare, mi fa alquanto ridere se devo dirla tutta.

Il funnel flessibile è un modello di realtà che si avvician più alla realtà. Il customer journey è infatti fluido, nessuno segue lo stesso percorso prima di comprare: qualcuno procede all’acquisto subito, altri aspettano settimane e nel frattempo hanno letto tutto di voi, altri guardano la pagina chi siamo (qui vi parlo perchè è imporante fare una buona pagina About us)

Consideriamo un percorso più probabile per un acquirente:

Blog  >  Homepage  > Pagina categorie  > Pagina prodottoCarrello > Chi siamo > Carrello > Acquisto > Thank you

In questo caso l’utente entra ed esce dal funnel lineare

Funnel come replica della realtà?

Fatemi tornare brevemente al modello dei “Tornado” della Harvard Business Review e alla frecciatina che gli ho lanciato.

Come ogni modello, un funnel semplifica un set complesso di interazioni un qualcosa che può essere digerito. Anche così semplificati possono essere utili per capire come si muove il cliente e a identificare delle opportunità.

Tanto sono utili se presi come modelli, tanto possono limitare se presi nella maniera sbagliata: quando cerchi di inscatolare la realtà piegando quello che succede ai tuoi modelli, perchè i modelli sono “corretti” stai sicuro che stai sbagliando.

Il fatto che i funnels sono la realtà semplificata non gli rende sbagliati e non sarà un modello più complesso / meno efficace a trovare le fuoriuscite a mandarlo in pensione.

Quando usare un funnel flessibile e quando uno lineare?

Dipende (ovviamente) da vari fattori: ricordiamoci che la rappresentazione grafica del funnel è sempre una semplificazione della realtà.
Ricordiamoci che i potenziali clienti che entrano il funnel devono ancora conoscerti, ed è normale che non seguano un processo preciso.

Ma teniamo a mente che quando un potenziale cliente si è deciso a comprare vuol dire che è verso la fine del nostro funnel, dobbiamo fare in modo che faccia i passi che vogliamo noi nell’ordine che abbiamo progettato.

Ogni volta che esce dal percorso di acquisto progettato vuol dire che c’è stata una distrazione che gli ha permesso di farlo, un’obiezione non risolta e in genere qualcosa che rende meno fluido l’accompagnare il potenziale cliente verso lo strisciare della carta di credito.

Sapere dove il cliente il cliente esce ci permette di trovare delle soluzione. Non sempre si capisce dal funnel, aihme, ma guardano con occhio distaccato spesso si scoprono cose interessanti.

Una parte dei visitatori torna sulla pagina del prodotto prima di proseguire con l’acquisto? pensa a inserire più informazioni durante il check out.

Cosa mi posso portare a casa da questo articolo

Abbiamo parlato di funnel flessibili, utili quando il prospect sta iniziando il suo percorso e i funnel lineari, strumento comodissimo per l’ottimizzazione.

Spero di aver passato l’idea che il funnel NON è la realtà e che quindi le critiche sulla sua mancanza di aderenza al mondo sono reali.

Spero anche di aver passato l’idea che quando si parla di modelli che semplificano la realtà è meglio parlare di Utilità o meno nel determinato contesto e che è inutile seguire un modello proposto da chi confonde la mappa (il funnel) con il territorio (la realtà)


Link utili


Google My Business: un po’ di definizioni

Google My Business: un po’ di definizioni Mi accorgo che molto spesso si parla con il cliente usando dei termini tecnici, in inglese per giunta, che sembrano banali per noi ma che spesso non sono chiari per nulla. Riporto alcuni di questi termini, in italiano dove possibie.

GMB

Abbreviazione di Google my Business, Servizio di google che aiuta i business fisici locali. Prima si chiamava Google Places for Business

NAP

NAP sta per Name, Address, Phone Number. Nome, indirizzo, numero di telefono. Avere delle citazioni con un NAP uguale è un fattore critico per posizionarsi bene nelle ricerche. Google considere Il Nap è come avere un link diretto al proprio indirizzo fisico.

Elenco GMB / GMB Listing

Elenco Google My Business. Il tuo principale elenco su Google, modificabile nel pannello di controllo di GMB ed accessibile da tre location:

Ricerca di Google (knowledge panel)

 

Google Maps

ovvero questo link

Local Finder

(ovvero questo link)

Pagina di atterraggio GMB (Landing Page)

È la pagina alla quale l’elenco GMB fa riferimento. In genere, si tratta della hompage.

 

I 3 risultati di ricerca più comuni che appaiono nella maggor parte dei termini di ricerca locale. (esempio)

Local Pack

Il local pack è il risultato che appare per alcune ricerche che includono “parola chiave + località”. Tipicamente succede quando ci sono abbastanza risultati ed è composto dalla mappa della località e 3 segnaposto.

Sotto questi gli indirizzi e le recensioni.

per esempio cercando Palestre MMA Milano, appare questo. Non vi dico chi ha ottimizzato la prima palestra

Se mettete “Palestra boxe sesto san giovanni milano” appare questo. Anche qui non vi dico chi ha fatto il SEO 😛

Local ABC Pack

Come il Local pack ma con le lettere ABC e qualche modifica

Local Snack Pack

Risultato similare a quelli precedenti. Questo genere di risultati di ricerca appare nel caso di ricerche collegate a ristorazione, alberghi ed intrattenimento. I risultati, il più delle volte, generano foto e non numeri di telefono o collegamenti a siti web.

Questi sono i risultati per “ristoranti Milano”

Local Finder

Trattasi della lista completa dei risultati di ricerca di business locali che appare se si clicca “more places”. vengono mostrati più risultati e si può affinare la ricerca.

Local Services Ads (annunci pubbicitari)

Questa speciale categoria è generata da Google che prende il nome di Local Services. Tale categoria appare nella parte superiore dei risultati di ricerca locale, assomiglia molto ai risultati in un carosello, anche se è a pagamento.

Come mettere il pixel di Facebook su un sito con wordpress

Quando parlo di wordpress parlo ovviamente di un sito con installazione su proprio host con proprio dominio (wordpress.org) e non wordpress.com.

Se non sai la differenza guarda qui: WordPress.ORG vs WordPress.com

Con wordpress ci sono davvero tante opzioni, forse pure troppe. ti dico le più facili:

Installazione Manuale

In questo caso basta prendere tutto il codice

Step 1: recupera il codice di retargeting (facebook pixel)

C’è da capire se hai già creato il pixel, se è così ma si trova in 3 click, altrimenti dovrai crealo (vedi la Facebook Ads: Guida al Pixel di Facebook. )

Step 1.1: Vai su Ads Manager / Business manager

dipende se avete un account personale o un account business (entrambi gratis)

Step 1.2: Entra nell’account

Step 1.3: Vai nella sezione “Misurazione e Report > Pixel”

  • Clicca in alto a sinistra su
  • dalla tendina seleziona: tutti gli strumenti
  • vai su Misurazione e Report > gestione degli eventi > pixel
  • Seleziona “pixel“, dovresti vedere uno o più righe con indicazione del tuo ID Pixel
  • Fatto!

Step 2: Installazione

Facebook: Come collegare i tuoi gruppi alle pagine? (Tutorial passo a passo 2017)

Facebook: Come collegare i tuoi gruppi alle pagine? (Tutorial passo a passo)

Vuoi collegare le tue pagine facebook ai gruppi di cui admin? Adesso puoi.

Collegare una pagina a un gruppo ti permette di postare, reagire e commentare nei gruppi non a nome personale ma a nome della pagina facebook. Quando uno diventa fan gli vengono proposti una serie di gruppi collegati.

Di cosa parliamo in questo articolo:

Aggiungere il tab “gruppi” alla tua pagina.

Per prima cosa devi aggiungere il tab “Gruppi” nel menu a sinistra della tua pagina (se la tua pagina ha già questa voce puoi saltare al passo 2

Vai sulla tua pagina principale

Da questa clicca su impostatazioni in alto a destra. 

Clicca su Modifica pagina

e poi “Aggiungi un Tab”

potresti dover scendere nella pagina

Dal pop up clicca su “Aggiungi Tab” della sezione gruppi

Collega Gruppi a Pagine

Torna alla pagina principale e clicca su tab Gruppi che adesso è apparso nel menu a sinistra

Facebook-Guida-come-collegare-gruppi-a-pagine-In-Italiano-passo-02-clicca-su-gruppi-dal-menu-a-sinistra

Scegli se creare gruppo o collegarlo

Adesso Hai due opzioni:

  • Clicca su Crea Gruppo se vuoi creare un gruppo
  • Oppure Collega gruppo se vuoi collegare un gruppo di cui sei amministratore

Opzione 1) Seleziona il gruppo dal popup

cliccca su Collega
 
E poi conferma

Opzione 2) Crea Nuovo

Nota sui rapporti tra pagine e gruppi:

  • Puoi collegare lo stesso gruppo a più pagine,
  • una pagina può avere più gruppi collegati.
  • puoi togliere il collegamento tra pagina e gruppo quando vuoi.

E Adesso?

  • I fan e i visitatori possono vedere il tab nel menu e quindi cliccare.
  • Non appena un visitatore diventa fan della pagina gli vengono proposti i gruppi correlati.
  • Adesso puoi scrivere sul gruppo non solo come persona ma anche nome della Pagina
  • Viene creato un link a questo tab, che quindi riporta tutti i gruppi correlati

Vedi anche:

Agenzia di digital marketing in corso Lodi a Milano? Ci siamo noi!

La nostra agenzia di Marketing Digitale & Ottimizzazione funnel, Tantra Marketing cambia sede. Ci spostiamo di qualche centinaio di metri in un nuovo ufficio, più spazioso e comodo.

Il nuovo indirizzo è:

Tantra Marketing corso Lodi 82, 20139 Milano

Per l’occasione abbiamo anche rifatto il sito.

Come Arrivare

Siamo vicinissimi alla fermata Brenta della MM3 (la Gialla) – da duomo sono meno di 10 minuti di metro.

In auto non si trova tantissimo parcheggio su corso lodi, ma nelle vie parallele (Nervesa e in via Gonzales) la situazione è decisamente migliore

Tantra Marketing, corso Lodi 82, 20139, Milano, Italia - URL:

Indicazioni stradali

La tua posizione: Utilizza la mia posizione corrente

 

Casa fa Tantra Marketing

Offriamo servizi di Marketing Digitale (ovvero “web marketing” – leggi  qui perchè preferiamo chiamarlo Digital Marketing).

Che vuol dire?

Vuol dire che:

  • se non hai un sito e te ne serve uno che funzioni bene (in barba ai creativi e agli artisti) te lo facciamo noi. ovvero da noi avrai un sito, forse non il più bello del mondo ma un sito ottimizzato per le conversioni. (leggi anche “cosa vuol dire Sito web Low Cost?”)
  • Se non sai come portare le persone sul sito possiamo farlo noi ( ovvero: servizi SEO, Local SEO)
  • Se hai una pagina Facebook e vorresti informare di più i tuoi potenziali clienti possiamo aiutarti col nostro servizio di Social Media Marketing
  • Se hai un ecommerce ma non vendi nulla, ci sediamo, ci prendiamo qualche istante, guardiamo i dati e vediamo dove “perdi” gli acquirenti. A quel punto entriamo noi e sistemiamo queste perdite (CRO).

Tutto questo si traduce in Creazione e Ottimizzazione del Funnel / CRO – che è la nostra specializzazione.

Quello che NON facciamo.

  • Grafica. Possiamo consigliartene qualcuno bravo, ma non saremo noi a crearti il nuovo logo
  • Sistemisti. Se hai un problema al computer non guardare da questa parte

Come trovo la mia ID su Facebook

In questo articolo rispondo alle domande: “Come trovo la mia ID su Facebook? Qual’è l’id della mia pagina? e del mio gruppo?”

Dato che alcune APP chiedono la Facebook profile ID e dato dato che non mi era facile spiegare ai clienti via mail come recuperarlo ho cercato su quella fantastica cosa chiamata Google (è un motore di ricerca, una cosa modernissssssima) se esistevano dei siti che trovavano l’id facilmente…

Ho trovato  Lookup-ID.com .

Il sito in questione ti aiuta a trovare l’ID Facebook sia per il tuo profilo che per un gruppo. L’ID Facebook è una serie di numeri… una cosa tipo 10453213456789123.

Novità del 1Q 2017 Social Network Marketing (Aggiornamento)

Dato che di routine raccolgo tutti i cambiamenti in divenire sui Social Network, ho pensato che fosse cosa buona postare ogni tot un articolo con tutti gli accadimenti più importanti del quadrimestre. Aggiornerò il post mano mano che escono le news (Linkedin è in gran fermento e così Pinterest).

Hai un’agenzia viaggi? promuovi i tuoi servizi alle ragazze che si sono appena lasciate.

Facebook ha proposto un articolo chiamato “cosa sistema il tuo cuoricino ferito?”. Interessante (e spaventoso) studio dei Big Data, dove si scopre che acquistare un’esperienza (come appunto un viaggio) è 4 volte più utile che darsi allo shopping. I consigli che si possono trarre:

  • Raggiungi le persone sul Mobile: da neo-single si è molto meno sul computer
  • Empatizza con loro: le vacanze e gli eventi amplificano lo stato di single (nel bene e nel male). mandare dei messaggi per costruire rapport è vitale.
  • Vendi esperienze. E’ importante capire i segnali che precedono un’attività e Fb ce ne ha offerto uno su un piatto d’argento.

Mio commento:

In questa serie di articoli raramente Facebook dice cose sconvolgenti, ma sempre fa risparmiare ore di prove e tentativi. Questo articolo mi è piaciuto particolarmente e mi ha obbligato a riguardare le categorie di targeting che propone.

Fonte: http://insights.fb.com/2017/02/03/what-mends-a-broken-heart-on-facebook/

Il vecchio Pixel è finalmente alla fine della sua vita.

il 15 Febbraio non avrò più clienti che per errore prendono il codice del vecchio pixel che poi mi tocca convertire! alleluja!

Miei commenti

Sono entusiasta utilizzatore della potenza del retargeting di facebook. Il nuovo pixel è facilissimo da installare, crea dei pubblici personalizzati / nicchie a cui parlare in maniera estremamente precisa. Finalmente il vecchio pixel scompare: concentriamoci sul futuro… Da entusiasta della coppia Funnel/ retargeting non posso negare una certa eccitazione nell’attesa delle prossime novità

Facebook Blueprint

Il mese scorso Facebook ha sistemato il suo sistema di elearning creando il cosidetto Blueprint (qui: https://facebook.exceedlms.com/student/home ). Il corso è gratuito e incredibilmente ben fatto:

  • Contenuti davvero utili per migliorare le campagne
  • Linee guida e tricks che si trovano in corsi MOLTO più costosi
  • Chunk informativi brevissimi e digeribilissimi (dai 3 ai 15 minuti per tematica)
  • Test facili il giusto per passarli ma complicati abbastanza da dover prendere appunti
  • dulcis in fundo: Certificato Gratuito alla fine del percorso.

Nuove demografie per Fb

Abbiamo parlato della possibilità di vendere esperienze a chi si è appena lasciato, abbiamo parlato del pixel di facebook e del Blue print, è ora di focalizzarci su nuove demografie. Ce le presentano quelli di AdEspresso.com con un articolo super interessante.

Nell’articolo ci parlando di 15 demografie abbastanza particolari (in italia non ci sono tutte), ti propongo una selezione

  1. Appena fidanzati – se un neo-single viaggia un neo fidanzato fa regali – Sempre sullo stato sentimentale –  i non specificati che la fanno da padrone
  2. Possibilità di parlare di politica – se avete un sito di news virali può essere utile.
  3. Tipo di “composizione della casa”: famiglia oppure compagni di casa? coi millenials che stanno dominando, è una demografia interessante. Cosi come è interessante la domografia delle famiglie di expat
  4. Persone interessate in soluzioni cloud… sono 29 milioni
  5. Ecoturismo – se hai un hotel
  6. Diventare padre – un milione di blog sul parenting dal punto di vista femminile, molti meno dal punto di vista maschile.
  7. Utenti che uplodano foto… se vuoi provare una campagna virale può essere interessante targetizzare su di loro.

Fonte (da cui ho anche rubato l’immagine): https://adespresso.com/academy/blog/the-15-strangest-targeting-categories-on-facebook/

I video lunghi avranno un boost ulteriore

fin’ora la legge era: metti video brevi, che tanto la gente non guarda. Facebook sa questo, e sa che l’emoraggia dei contenuti è l’unica cosa che potrebbe uccidere il social network nel lungo periodo. Da adesso i video lunghi avranno un boost se vengono guardati in una percentuale simile a quella dei video più brevi. Se un video è di qualità ed è lungo lo piazzerai su tutte le bacheche del cosmo.

Miei commenti

Non appena Facebook riuscira a migliorare il sistema di ricerca dei video (again Facebook SEO) e trova un modo di monetizzare temo che Youtube affronterà una crisi. Youtube ha avuto anni per portarsi avanti rispetto a Facebook video, ma non ha fatto quasi nulla per editare, SEO, migliorare engagement per troppo tempo. Si è svegliato solo nel 2016, ma ancora si muove troppo lentamente rispetto a Facebook che sta correndo. E parlo da fan di Youtube.

Fonte: http://www.socialmediatoday.com/social-networks/facebook-updates-news-feed-algorithm-boost-longer-videos

Linkedin si rifa il look…

Linkedin si è rifatta il look proprio in questi giorni: la grafica mi piace, l’usabilità è molto migliorata.

sono MOLTO perplesso sulla homepage (troppo simile a facebook) e sul profilo personale, che da “Curriculum” è diventato un’accozzaglia di dati. A prima vista mi sembra che Linkedin stia cercando di fare il verso a Facebook: la ricetta esatta per bruciarsi la comunità di fedeli che NON hanno bisogno di un altro facebook. Aspetto qualche giorno, poi magari aggiorno il post

Facebook Stories

SnapChat ha avuto alcune intuizioni geniali: una su tutte la funzione storie. Instagram ha avuto l’intuizione geniale di prendere l’idea e clonarla. avendo ancora più successo (in pratica questa funzione di Instagram ha piu utilizzatori di tutto Snapchat).  Facebook la implementa in Irlanda e la funzione sta andando molto bene. Tra poco vedremo il roll out mondiale

Miei Commenti

le Storie hanno un ottimo appeal su Snapchat, e sono sicuro che daranno energia a facebook per il prossimo futuro. Sono perplesso su cosa si inventerà Snapchat adesso che ha perso la sua funzione principe. Alcuni analisti dicono che si trasformerò in azienda software per l’implementazione delle maschere, altri credono che il pubblico di snapchat è lo stesso fuggito da Facebook e quindi l’azienda potrà continuare a fare il social. Di sicuro non prenderei azioni Snapchat come investimento a lungo termine.

Fonte: https://thenextweb.com/facebook/2017/01/25/facebook-copying-instagrams-copy-snapchats-stories/

I gruppi avranno delle sottocategorie

I gruppi di Facebook hanno avuto un’esplosione mostruosa negli ultimi due anni ma sono sempre considerati figli di un dio minore per L’azienda di Mark Zuckenberg. Per dirne una I gruppi di Google Plus – nonostante tutti gli sforzi che sta facendo Google per uccidere il progetto grazie ai continui cambi inutili di interfaccia – sono molto, ma molto più comodi da utilizzare per postare i contenuti.

Matt Navarra posta su Twitter l’immagine che vedete qui sopra. Fb sta facendo roll over di nuove funzionalita tra cui i “topic”

Il mio commento?

Pheega era ora!!!

Long Content Boost

Ok non è una novità, ma non ho ancora visto news a riguardo. I post lunghi su facebook avranno un boost nell’algoritmo. Non è ancora dato di sapere cosa vuol dire lunghi ma mi aspetto un 800 + parole.

I miei commenti

ne parlavo un anno e mezzo fa ormai in un articolo chiamato “e cosi Facebook entra nell’era SEO”: esisterà una specializzazione del SEO solo per l’ecosistema di Facebook ( ved Facebook SEO). E’ vero che da una parte i distribuited content saranno sulla bocca di tutti prossimi anni ma mi aspetto che più Facebook si va a sovrapporre a “internet” più i contenuti nativi di Fb prenderanno importanza e più un modo per apparire nelle ricerche sarà vitale.

A dire il vero, anche se vedo potenzialità nella viralità, sono ancora perplesso sui modelli di business dei distribuited content e sui costi in termini di tempo soldi ed energie per essere distribuiti in maniera congruente al contesto.

Pubblicità su Messanger:

Dal Blog ufficiale di messanger si legge che stanno testano in australia e Tailandia dei nuovi formati di Ads dentro l’interfaccia Messanger. Per ora i beta tester si dicono entusiasti…

Il mio commento

Sono curioso come Facebook riuscirà a piazzare pubblicità senza rompere l’esperienza della chat. E’ probabile che sul breve i risultati siano davvero importanti… se il sistema è fatto bene (e credo proprio di si) e si gioca sui contenuti virali mi posso immaginare che lo span di attenzione che prima si dedicava alla chat sia ancora più ridotto…

ecco come vedo una chat nel futuro

“ciao”
“ciao”
” volevo chiederti se sabato…”
“guarda qui che Gif mi è arrivata”
“bella, cmq t volevo chiedere se insomma, cosa ne dici se….”
“hahah me ne è arrivata un altra, ma che ridere sto video…”
“vabbe ciao sto a casa”

span di attenzione ridotto a pochi secondi e incapacità di seguire anche una sola conversazione

Fonte: https://messengerblog.com/general-messenger/testing-ads-in-messenger/

Facebook TV?

Facebook ha depositato alcuni brevetti per collegare Facebook alla TV (similmente a come fa già Youtube) Il motivo sembra che non ci siano più spazi sulla bacheca per pubblicizzare

il mio commento.

Ne ho già parlato più sopra, ma mi aspetto monetizzazione a breve… e non mi stupirei se incominciassero a fare un canale Premiu alla Netflix. Con la potenza finanziaria e i big data disponibili non dovrebbe essere difficile diventare il secondo player in pochi anni.

Fonte Wall Street Journal: https://www.wsj.com/articles/facebook-tunes-into-televisions-market-1485900480

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