SEO: La connessione con https è un Ranking signal

Ok la notizia è ufficiale da Agosto 2014 quando sul blog di Google Webmaster ne hanno parlato come “lightweight” signal. Ma il segnale era talmente leggero (meno del 0.1% delle pagine impattate) da essere trascurabile, tanto che molti hanno detto che questo articolo era più una cosa di PR che di effettiva utilità.

Nel 2015 vari articoli hanno riportato che qualcosina si stava muovendo, e Gary Illyes ha confermato la cosa

Col 2016 però sembra che l’https come ranking signal sia diventato sempre più importante.

Provvederò a modificare Tantra.Marketing ma sto già testando su alcuni siti se effettivamente il gioco ( soldi per un certificato https e tempo di settarlo propriamente) valgano la candela.

Pro e Contro https

Alcuni pro della https

Alcuni contro dell’https

la connessione sicura non è esenta da alcune controidicazioni tipo:

Come far diventare il tuo sito http un https?

Muovere il sito da http a https con wordpress è abbastanza facile (grazie a WPcoach.it per le dritte.)

Checklist:

  1. un certificato  SSL dal tuo provider
  2. modifcare https in impostazioni
  3. usare un plugin per modificare i link interni
  4. aggiungere due righe di codice allhttaccess per rimandare sempre alla versione sicura
  5. webmaster tool
  6. google analytics

Nel dettaglio

Portfolio: Studio Radini

Sito per amministratori di condominio: Nel gennaio 2016 abbiamo lavorato al sito dello Studio Radini. La nicchia degli amministatori di condiminio è stata toccata da alcuni cambi di legge; la più importante è l’obbligo di creare dei mini-siti per i condomini che ne facciano richiesta. Noi abbiamo studiato alcune soluzioni per poter offrire questo servizio.

La situazione:

Lo Studio Radini gestisce condomini nella zona sud di Milano, Il business locale aveva bisogno di un sito moderno a vedersi, responsive ed elegante che potesse però avere delle aree riservate per i propri clienti

A seguito della riforma del condominio entrata in vigore il 18 Giugno 2013 (L.220 del 11/12/2012) infatti l’assemblea può richiedere all’amministratore di attivare un sito internet del condominio tramite il quale poter consultare i documenti condominiali.

La soluzione:

La creazione di un sito internet è molto semplice ormai (qui abbiamo una guida gratuita alla creazione del tuo primo sito in wordpress), quello che invece non è così semplice è il creare un sito (o mini-sito) che abbia una zona riservata, privata e sicura per gli utenti.

E’ relativamente facile farlo a livello tecnico ma non è semplice ne a livello logico.

Abbiamo quindi lavorato in due direzioni:

  • un sito elegante e funzionale (predisposto al SEO) come front end, la parte che vedono i visitatori
  • un’area privata per i condomini che ne fanno richiesta.

Il sito è funzionante, e a seguito di alcune migliorie lato SEO Local incomincia ad avere del traffico organico (cioè traffico da google).

Commenti del cliente:

Ho avuto l’opportunità di lavorare con Manolo nel mese di gennaio 2016, quando mi sono rivolta a lui per fare il sito internet aziendale del mio studio che si occupa di Amministrazione Immobili e Real Estate.
Il riferimento è www.studioradini.it
Mi sono trovata in sintonia sin da subito, con poche indicazioni di base che gli ho fornito, mi ha proposto una prima bozza, su cui ha poi lavorato, molto originale per format e contenuti, non il solito sito preconfezionato, ma ha studiato un lay out personalizzato, con una grafica ed una struttura originali e molto eleganti, oltre che funzionale dal punto di vista dell’accessibilità ai contenuti.
Sono quindi rimasta soddisfatta del risultato. Sono una cliente esigente dato che per anni ho seguito l’immagine ed il marketing di un noto marchio della moda.
Dal punto di vista tecnico ha risolto con destrezza a me “ignota” tutte le problematiche che abbiamo riscontrato, accontentando tutte le richieste che ho fatto.
Grazie!
Lella Minini
Studio Radini Real Estate

Il sito:

Sito-Studio_Radini_Amministratore_Condomini_-_2017-01-26_20.44.53

STUDIO RADINI  – Via Piercandido Decembrio 27,  20137 Milano Italia

Il grande post dei più utili attrezzi Web

Quante v0lte mi servono dei tools per velocizzare il lavoro e devo cercarli su internet? Fin troppo spesso. Ho deciso cosi di mettere online i miei bookmarks, così da averli sempre a portata di mano.

Ecco una lista di atrezzi semplici, (da maiuscole a minuscole, quali colori stanno bene insieme, OCR, come creare icone, come comprimere immagini etc etc) ma che mi fanno risparmiare molto tempo.

Contenuti

OCR

Video

Colori

Font

Testo

Cross Browser testing

Immagini, Sfondi, Wallpaper e simili

Editor Grafici

Icone & Immagini

Sfondi

  • The Pattern Library fa mostra di tantissimi pattern per gli sfondi. Se (come noi) sei stufo di sfondi visti e rivisti, questo sito fa per te! Lista infinta di “pattern” per sfondi, alcuni seri, altri buffi, altri particolari. guardate la licenza d’uso mi raccomando. http://thepatternlibrary.com/
  • Subtle Patterns: altri sfondi – molto più tranquilli e molto più eleganti  https://subtlepatterns.com/

 

Rimuovere lo sfondo.

  • Clipping Magic – Anche se io uso un metodo molto pedestre con Keynote, questo tool è utilissimo per un ritocco veloce alle immagini – rendendo trasparente lo sfondo. https://clippingmagic.com/
  • Hai un file PSD di photoshop e non sai come editarlo? https://www.photopea.com/ è la risposta!

Sicurezza

  • Why not Padlock. Adesso che anche avere un sito con https è diventato un segnale per il ranking / SEO, è interessante vedere quali nuovi tools usciranno. Se il tuo sito https da comunque degli errori di sicurezza, probabilmente sta linkando a risorse non https… si ma quali? Buona fortuna con la ricerca manuale. Questo Why Not Padlock è per ora il più comodo e veloce : https://www.whynopadlock.com/
  • Encriptare Password . WordPress richiede password robuste… a volte pure troppo, se volete resettarla dal PHPMyAdmin e vi serve la codifica MD5 il link è http://pajhome.org.uk/crypt/md5/

Mappe & Geolocalizzazione

  • LatLog di Itouchmap – Quante volte ti serve sapere la latitudine e la longitudine di un luogo e impazzisci con google maps? ecco la soluzione: http://itouchmap.com/latlong.html

Facebook SEO

Cosa è il Facebook SEO? perchè merita un articolo? SEO per facebook e Ottimizzazione della pagina FB sono la stessa cosa? Quali sono le migliori strategie? a queste ed ad altre domande darò una risposta in questo articolo

Storia del Facebook SEO

La data che per me sugella la nascita del SEO su Facebook è il 22 Ottobre 2015 con l’aggiornamento della nuova ricerca nel form di Facebook. Anche se è vero che già da anni esistevano strategie di ottimizzazione del profilo e della pagina, esse erano – per i miei gusti – troppo semplici / semplicistiche per essere considerate davvero SEO. Quindi fughiamo ogni dubbio: il Facebook SEO non è l’ottimizzazione della propria pagina (o meglio non solo, suppongo che avrà il suo peso in futuro)

Quindi cosa è il Facebook SEO?

Con l’aggiornamento dell’algoritmo dei risultati di ricerca di Facebook, il social network di Zuckenberg è diventato a tutti gli effetti un competitor di Google, aprendo a tutti gli effetti la stagione del Facebook SEO (per distinguerlo dal SEO finora conosciuto, quello per i motori di ricerca pre-social)

Come apparire in alto nel motore di ricerca di Facebook quindi?

Al momento sto facendo i primi esperimenti (note, commenti, hashtag, trending)

Offrite servizi di Facebook SEO?

Calma, Calma, al momento non ci è nemmeno possibile provare a immaginare una tempistica in cui saremo abbastanza sicuri per fare i primi Test… tanto meno pensare di offrire questi servizi.

Perchè questo articolo?

Semplice, volevo fare un esperimento e vedere se questa pagina (un .marketing ) viene indicizzata come le altre (e la risposta già so è no) e nel caso quanto peggio. Pochissime sono le pagine che parlano di Facebook SEO al momento.

 

Così iniziò l’era del SEO su Facebook

Segnamoci sul calendario questa data: 22 Ottobre 2015-  Facebook è entrato ufficialmente nel campo dei motori di ricerca. La guerra a Google è ormai su tutti i fronti.

Se cerchi come fare SEO su Facebook: https://tantra.marketing/facebook-seo/

Facebook rilascia la sua versione del motore di ricerca.

Nemmeno un anno fa Facebook ha cambiato il modo in cui si poteva utilizzare la barra di ricerca, facendo apparire nei risultati tutto quello di cui i tuoi amici discutevano e che avrebbe potuto (Edge rank permettendo) apparire sulla tua bacheca.

Adesso Facebook fa un passo avanti facendo apparire tutti i contenuti scritti sul Social da chiunque… e  quanti contenuti indicizza FB? più di 2 trilioni di articoli.

(piccola nota, giusto per contestualizzare: quanto è grosso un Trilione ?

  • 1,000 = un migliaio
  • 1,000,000 = un milione
  • 1,000,000,000 = un billione / migliardo
  • 1,000,000,000,000 = un trillione = un milione di milioni

Minchia, aggiungo io 🙂

Perchè solo adesso si può parlare di SEO su Facebook

La direzione che FB ha preso è ormai chiara da alcuni anni: a tutti gli effetti Fb è un internet dentro internet e mese dopo mese gli utenti non avranno nemmeno bisogno di uscire dalle pagine del social network per fare qualsiasi cosa. E se non escono i clienti, non escono nemmeno le aziende coi loro budget belli grassi da investire in Social Network Marketing.

Questa mossa è un calcio in faccia a google, che non solo si è trovato ad avere un competitor violentissimo per quanto riguarda i video, ma che adesso troverà lo stesso competitor altrettanto violento per quanto riguarda le news in tempo reale (come solo Twitter poteva fare) e a breve di sicuro anche di contenuto organico… scommetto su un revamp delle Note.

Facebook oltre ad avere un numero spropositato di contenuti indicizzati ha anche un database di profilazione dei singoli utenti davvero preciso. Singoli utenti che, già adesso fanno 1.5 miliardi di ricerce al giorno.

Cosa succederà nell’immediato futuro

E se Google plus non è più degnato d’amore dai suoi stessi, suicidi creatori,  FB ha fatto sue alcune feature proprio del social network di google e, tra le altre cose,  nella ricerca organica, nel nascente facebook SEO, i post degli amici avranno un peso maggiore.

Come la ricerca su Facebook è cambiata
(c) Facebook –

“Poichè abbiamo indicizzato le conversazioni di tutto il mondo, sappiamo cosa va di moda, le ultimissime novità, quello che sta succedendo in questo istante, l’idea è di raggruppare in un certo questi pezzi sparsi e rendere facile l’avere un’idea di tutta la storia.” dice un rappresentate di Facebook. E la cosa ha un suo senso… nel totale romore di contenuti, un algoritmo intelligente che rende il tutto più digeribile è la cosa che serve… e il bisogno è di sicuro sentito dato che Twitter ha creato nemmeno un mese fa “Moments” che ha proprio quella funzione.

Il marketing di FB ha postato un video su Vimeo in cui mostravano come veniva organizzato il contenuto della ricerca: fonti d’autorità (riviste e giornali) seguita da post commentati.

L’upgrade di algoritmo, ancora senza nome, ha cambiato anche approccio al modo in cui appaiono i contenuti sulla bacheca.. oltre alla “Rilevanza” dell’autore (uno dei tre segnali classica dell’edge rank di Facebook) c’è bisogno anche di una “rilevanza” dell’argomento.

Per la privacy chiederete? rispondo io con un semplice: dal momento che hai incominciato a lavorare per facebook (perchè lavoro gratis è quello che stai facendo) la tua privacy ha smesso di esistere. Con i giusti setting puoi comunque nascondere le tue info, e Facebook si sta azionando a ricordare la cosa ai suoi utenti.

quello che è vero è una cosa: google che pochi anni fa sembrava inarrivabile ha appena subito un colpo al fegato davvero forte… non è un colpo da Ko, ma di sicuro l’ha sentito.

 

Corso introduttivo di Comunicazione & Marketing @ Bono Academy 2.0

Ecco le prime foto del corso di comunicazione (con una spruzzata di concetti di Guerrilla Marketing) che ho tenuto presso la Palestra di arti marziali Bono Academy a Milano.

Non posto ne slide ne video perchè i contenuti sono creati esattamente sui bisogni specificidel cliente per amplificare al massimo i suoi vantaggi competitivi (che sono diversi dai tuoi probabilmente). Più sotto fornisco comunque qualche consiglio su quello che abbiamo utilizzato.

La Palestra Bono Academy si è sempre distinta per il servizio offerto ai propri iscritti. Questo oltre alla qualità dell’insegnamento vuol dire essere in grado di rispondere ai bisogni di socialità, crescita e autorealizzazione degli allievi.
Proprio in quest’ottima, in occasione della nascita del progetto BonoAcademy 2.0 (ovvero l’aggiunta di uno secondo spazio di 600mq con tatami gabbia e ring dedicato esclusivamente a sport da combattimento: MMA, BJJ, pugilato, K-1 & Kickboxing) si è deciso di adottare dei metodi di web marketing più moderni, allineati con gli stati uniti, e quindi in novità assoluta per l’Italia.

La formazione dello staff è una parte importante di tutto il progetto.

Metodologie & Protocolli

Queste metodi presi uno per uno non sono nulla di segreto:

  • Guerrilla Marketing per la parte offline
  • Product Launch Formula per il lancio dei corsi e dei seminari
  • Facebook Floodgate per i Social Network
  • Funnel di Ryan Deiss per il percorso

Strumenti

Come strumenti per la realizzazione siamo stati super lean:

  • WordPress + plugins per il sito
  • Un tema di Themeforest (il male 🙂
  • Un autoresponder (Mailchimp)
  • Google Analytics per tracciare visite e comportamento
  • Market Samurai per il SEO
  • Google my Business per il Local Seo

Più che la somma dei singoli ingredienti

Se le due liste sopra non sono nulla di sconvolgente, pensate alla differenza di una pasta fatta in Italia e una in Germania. Stessi ingredienti, stesse ricette e da una parte una colla dall’altra qualcosa che non vedete l’ora di mangiare

Sono molto fiero di come siamo riusciti ad alleggerire “le ricette” per utilizzare solo le parti utili. Il percorso è ovviamente ancora lungo, ci sarà tanto da ottimizzare, ogni palestra è un mondo a se. Ma la mappa c’é e porta al tesoro!

Palestra di Arti Marziali e Sport da combattimento Bono Academy Complesso Aziendale Via Mazzini, 33 – 20099 Sesto San Giovanni (Milano) – 02 26265246 

Cambi nei risultati nelle ricerche locali di Google (da 7 si scende a 3)

La modifica annunciata un paio di settimane fa è ormai arrivata in italia nella quasi totalità delle ricerche. Il cambio è abbastanza importante a livello grafico e impatta pesantemente sui risultati nelle ricerche locali (SEO Local). Nello specifico da 7 risultati adesso Google ne fornisce solo 3.

print screen coi Cambi nei risultati nelle ricerche locali di Google (da 7 si scende a 3)
Ecco come sono i risultati di una ricerca locale – settembre 2015 –

Oltre a questo

Questa versione è stata distribuita nel mondo in contemporanea… cosa alquanto rara per questo genere di operazioni: vuol dire che probabilmente dietro stanno facendo altre cose.

I link alle pagine di Google+ (anche quelle generate automaticamente) sono scomparsi. Un altro colpo letale per il social network di Big G?) e mancano ancora i numeri di telefono… che richiede un click extra.

Nella ricerca specifica del nome + location il Knowledge Graph da anche il numero di telefono e altre informazioni.

Cosa succede quindi al tuo negozio /palestra / business locale?

Se non sei nei primi tre risultati ovviamente riceverai molto meno business da Google. Se invece hai fatto il tuo lavoro bene e appari tra i tre allora il tuo CTR sarà molto più alto. Una persona di google ha dichiarato: “Stiamo continuando a esplorare nuovi modi per migliorare l’esperienza utente, questo aggiornamento da alle persone risultati con più informazioni importanti, come foto, recensioni e prezzi.

Cosa si può imparare da questa lezione?

  • Mai fare sempre e solo affidamento a un solo canale, specie se questo è Google 🙂
  • Se il tuo è un business locale, è ora di iniziare a investire nel Local SEO. Puoi leggere la nostra guida, o affidarti ai nostri esperti.

 

Smetti di copiare i concorrenti: probabilmente stanno andando a caso (grafica vs numeri)

E’ qualche mese che sto seguendo la campagna di Social Network Marketing per una grossa etichetta musicale indipendente e vedendo il modo di lavorare dei competitor stranieri mi ha dato lo spunto per scrivere questo articolo che già da un bel po’ mi frullava in testa.

Premessa

In questo articolo parlerò principalmente di siti che devono vendere qualcosa: non solo siti di ecommerce (il cui discorso è molto più lungo) ma sopratutto siti di Piccole e Medie imprese che usano il web con lo scopo di aumentare le vendite (online oppure offline).

Tutti gli altri tipi di siti che quindi non hanno come obiettivo il convertire i visitatori in acquirenti (se esistono siti del genere 😉 possono fare come vogliono, ed evitare di subire la mia logorrea.

Come al solito: Tutti i mercati sono diversi, tutte le nicchie sono diverse, anche se alcune regole auree sono sempre le stesse (il nostro cervello è programmato in un certo modo) esiste un discreto grado di “arte” da affiancare alla “scienza”.

Iniziamo…

Di solito quando devo accettare un lavoro, le prime cose che faccio sono aprire il mio bel Market Samurai per studiare la dimensione della nicchia, poi un po’ di ricerca su google per le varie parole chiave…

E ovviamente un giro sui siti dei concorrenti. Più spesso che no vedo siti fatti ad cazzum. Qualcuno è graficamente pregievole (più di quanto potrei fare io) altri non molto belli… ma pochissimi rispondono alla domanda: “C‘è un motivo perchè hanno fatto questa cosa invece che questa?

Questa stessa domanda… “se hanno fatto X loro che sono i leader di mercato, dovremmo farlo anche noi…” mi viene giustamente posta anche dai clienti.

Le questioni che sollevo a seguito di questo ragionamento:

  1. Presuppone che i leader di mercato abbiano fatto X per una ragione. mi azzardo: il 75% ha fatto cosi’ perchè il grafico / il manager / qualche stakeholder è stato particolarmente convincente oppure perchè hanno visto qualcun’altro che faceva cosi. Che avrà visto qualcun’altro fare cosi… indietro cosi’ fino al 1997 con le gif animate delle fiamme.
  2. I test dopo il primo deploy sono molto costosi (in termini di tempo, sforzo e costi) e spesso non vengono nemmeno menzionati: ergo non si fanno. Buona la prima! (seeee magari) – per la maggior parte dei grafici il fatto che la grafica debba essere modificata è inconcepibile.
  3. Quello che funziona con l’azienda leader di mercato, con il suo brand, la sua value proposition, il suo traffico, i suoi fan non è detto che funzioni per te e la tua realtà.
  4. Quanti effettivamente sanno quello che fanno? Quanti hanno la capacità / umiltà di capire che quello che pensano sono opinioni e non conoscenza? Personalmente sono una capra con photoshop e con il codice pesante: se serve la grafica, o mi serve una funzionalità nuova la mia abilità sta nel trovare il fornitore esterno giusto, non per forza doverlo sapere fare io.

I tuoi concorrenti probabilmente stanno andando a caso.

Quali sono le frasi che indicano quando qualcuno sta “andando a caso”?

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