Indicizzazione, Posizionamento e SEO di un business locale

Business Locale: Da meno di 20 visualizzazioni al giorno a Settembre ad oltre le 1000 in Dicembre –

Non posso dire il nome del centro estetico ( stiamo ancora lavorando insiem) ne posso / voglio dire il mix di strategie utilizzate, ma di sicuro i risultati sono interessanti.

Posso però rispondere ad alcune domande che mi sono state fatte circa l’indicizzazione , il posizionamento e l’ottimizzazione (SEO) di un centro estetico / o di un business locale.

Se hai ottenuto questi risultati con il SEO di un centro estetico, puoi fare lo stesso per una pizzeria ?

Se hai letto altri miei articoli, hai visto che non credo che si possa utilizzare sempre lo stesso approccio in settori diversi per aziende diverse. La storia di ogni impresa locale è diversa e cosi deve essere trattata.

Questi risultati (ovvero moltiplicare per 500 volte le visualizzazioni giornaliere nell’arco di un trimestre) per esempio è qualcosa su cui non posso promettere assolutamente.

Nello stesso modo per una pizzera dove i margini sono più bassi e il valore dell’acquisto di un singolo cliente è minore di un centro estetico non proporrei la stessa strategia. Il processo di acquisto di un pacchetto di 10 masseggi da 50 euro l’uno è ben diverso di quello di acquistare una pizza e una birra da portare a casa.

inoltre ricordiamoci che la concorrenza è bassa e pochi vostri concorrenti avranno fatto tutto quello che serve per essere ben posizionati, la fatica di apparire nelle prime posizioni è quindi decisamente minore… anche con il nuovo Local Pack a tre risultati (ne abbiamo parlato qui: https://tantra.marketing/cambi-nei-risultati-nelle-ricerche-locali-di-google-da-7-si-scende-a-3/ ) la fatica non dovrebbe essere devastante.

Detto questo: con una buona strategia di Local SEO si possono ottenere ottimi risultati, forse meno eclatanti ma con un budget decisamente minore ( per aumentare il budget, implementare una campagna PPC e avere più clienti di quanti ne stanno seduti nel locale abbiamo sempre tempo).

Ho un Hotel in un luogo di villeggiatura, come funziona il posizionamento su google per me ?

in questo caso il discorso è simile, ma opposto, alla pizzeria – la concorrenza è altissima (anche nei paesi in via di sviluppo) quasi tutti gli hotel hanno delle strategie di posizionamento. Il valore di un singolo cliente è diverso e vale decisamente di più, cosi come l’ occupancy rate è un segnale importante. In questo caso l’approccio soft non porta a grossi risultati.

Come funziona il posizionemento e il SEO per una palestra?

L’argomento palestre mi sta molto a cuore, tanto da dedicare una serie di lezioni in video gratuite (leggi qui WebMarketing per Palestre) – Anche in questo caso la concorrenza e bassa e poco professionale e quindi se da un lato è facile “trovare” nuove iscritti è difficile riuscire a tenerli ed “evangelizzarli”. Quindi a questo punto bisogna si investire risorse nel trovare i clienti ma bisogna fare tanto per il nurturing, il nutrire e cullare quelli che si hanno già

Portfolio: Ormak.it

La situazione:

Ormak è un’azienda commerciale di primo livello, per oltre 30 anni specializzata nel tachigrafo meccanico e anologico. E’ quindi un business locale, che lavora ancora molto vis a vis. Un sito non faceva parte della strategia marketing, ma aveva comunque bisogno di una email e di un articolo vetrina.

La soluzione:

Avendo chiari gli obiettivi del cliente, abbiamo creato un sito (nella formula low cost) con tutte le pagine necessarie, i brand supportati e settato le mail.

Passi successivi:

In questa fase il cliente ha deciso di Abbonarsi al nostro sistema di manutenzione.

Commenti del cliente:

il sito:

Come scrivere “YIN” e stregare anche le donne.

Questo articolo è apparso originalmente su cocooa.com (sito di miglioramento personale & PNL) ma in un’ottica di riorganizzazione dei contenuti (ordine e pulizia in base alla verticalità) che piace tanto a google abbiamo deciso di puntare l’articolo su Tantra.marketing.

Dato che il pubblico femminile si sta dimostrando molto attento (più dei maschietti) alla creazione di community e conseguente vendite ho deciso di dare una rispolverata all’articolo del 2010 che parla di headline, copywriting e simili diretti a un pubblico femminile

Come dicevo sopra Cocooa.com è un sito di miglioramento personale e ai tempi anche tecniche al limite col new age. Per parlare meglio al suo pubblico ho utilizzato la metafora del Tao (Yin & Yang) per l’aspetto femminile e maschile del comunicare. Non la definisco nelle prime righe, alla fine però ci sono  degli esempi esplicativi.

Ai tempi ricordo che mi ero letto una mezza dozzina di “harmony”, per capire le differenze principali.

come ispirazione, ricordo avevo letto “Do Women and Men Really Write Differently?” di Elizabeth Barrette  che rimane ad oggi una lettura interessante.

Come scrivere “YIN” e stregare anche le donne.

aSecretLove01Ho notato che la maggior parte di Lettere di vendita è fatta da uomini e quindi spesso trasudano di energia Yang. Come scrivere più YIN e piacere alle donne?

 Se, come me, siete un lettore di blog vi sarete resi conto di quanti blog di qualità scritti da donne ci siano. Quello che ho notato che la maggior parte di Lettere di vendita è fatta da uomini e quindi spesso anche i titoli e frasi a effetto risentono dell’energia Yang.
Eppure le donne oltre a essere ottime creatrici di contenuto sono grandi compratori, e spesso influenzano anche gli acquisti prettamente maschili. Quindi..

Come scrivere titoli che piacciono anche alle donne ?

Vi consiglio di leggerlo, sopratutto se siete maschietti. Ottimi spunti per capire come i livelli di comunicazione di uomo e donna siano diversi. Interessate davvero tanto che sono stato indeciso se metterlo nella categoria “web & biz” oppure “Relazioni & Amore“.

Headline Rosa: Titoli & Frasi YIN

Se, come me, siete un lettore di blog vi sarete resi conto di quanti blog di qualità scritti da donne ci siano. Quello che ho notato che la maggior parte di Lettere di vendita è fatta da uomini e quindi spesso anche i titoli e frasi a effetto risentono dell’energia Yang.
Eppure le donne oltre a essere ottime creatrici di contenuto sono grandi compratori, e spesso influenzano anche gli acquisti prettamente maschili. Quindi..

Come scrivere titoli che piacciono anche alle donne ?

Noi di tantramarketing.org vogliamo provare a ribilanciare le due energie..
Quindi maschietti ascoltatemi, il linguaggio Yang funziona e funziona anche bene, pompare il testosterone nella scrittura è un ottima idea… ma non è l’unico modo di creare del sentimento nelle vostre lettere.
Proprio per questo motivo, parto parlando delle  Headline Rosa

A lezione dai Romanzi d’amore.

Quali sono i libri che più trasudano energia femminile ( e che a noi maschietti lasciano totalmente esterefatti)?

Esatto, i romanzi d’amore !
Nonostante la crisi, la tv, internet, il tentativo di livellamento dell’IQ medio, i romanzi d’amore vanno ancora alla grande. Ecco qualche spunto ( che ho preso rapinando i suddetti libri a mia mamma & da un libro di Phyllis Taylor Pianka – Come scrivere romanzi rosa, che ho preso anni fa ai mercatini dei libri con 50% di sconto). Consiglio di fare altrettanto anche voi

10 Parole romantiche che funzionano

scrivere titoli per le ragazze paranormal-romance-3

Amore

In tutte le canzoni si parla di amore, si va sui social network per trovarlo, E’ comune nei romanzi rosa per una ragione: tutti lo cercano, si anche i ragazzi, anche se magari non lo ammettono.

Cuore

Spesso usato come sinonomo di amore, si usa per ammorbidire dei termini un po duri: seduzione dal cuore, scrivere con cuore…

Segreto

Le donne amano il segreto, il mistero e per questo vogliono raccontarli e custodirli. A dire il vero anche i maschi amano i segreti. E infatti è usata molto anche nelle headline scritte dai maschi (non è un caso che uno dei più grossi successi markting degli ultimi anni si chiami appunto “The Secret” )

Re, Regina, Principe, Principessa

Le donne sono affascinate dal principe azzurro. E amano essere le pricipesse del loro regno. Non solo, anche gli uomini rispondono al termine Re, Principe, DucaConte, Lup Mann.

Tentazione e Proibito

Già sapete, Eva era donna e ha iniziato tutto. Eva non ha resistito alla tentazione e ha fatto mangiare ad Adamo il frutto proibito. Chi ha scritto il vecchio testamento la sapeva mooooooolto lunga e queste due parole funzionano ancora bene.

Le nuvole, La luna, le stelle…

Il cielo richiama la libertà, la cratività, il sogno, e possibilità illimitate. Uomini e donne le amano.

Paradiso

Lo stato in cui tutte le donne vorrebbero trovarsi? Il paradiso dello shopping !
Ee per gli uomini??? Il paradiso della brugola 🙂

Bacio

Misterioso, dolce, seduttivo, sensuale senza essere sessuale. Romanticismo allo stato puro!

Vergine

Ecco una parola che di sicuro crea dei movimenti interni, sia che siate uomini o donne. Richard Branson, che non è di sicuro l’ultimo dei pirla ha creato un mega impero su questa parola!

Magia, Incantesimo, Stregata

Le fiabe lasciano un solco indelebile. E cosi ogni donna sa di essere una principessa e aspetta la fatina buona che avvererà tutti i suoi sogni, che manderà via la matrigna cattiva e tutti i problemi relativi. Irresistibile!

Pronti? Bachetta alla mano e trasformate la zucca in un testo degno di una principessa !

Ecco la prova del 9. Se siete la fatina buona delle favole dimostratelo nella realtà!

Se Voglio dire: risolvi i tuoi problemi di Sovraccarico di Email direi:

  • Yang: Vinci la battaglia contro il Sovraccario di email
  • Yin: Torna ad Amare la tua casella di posta

Se Voglio dire: Smetti di procrastinare direi:

  • Yang: Sconfiggi la procrastinazione
  • Yin: Dai il bacio d’addio al procrastinare

Se Voglio dire: Consigli per farti fare meglio direi:

  • Yang: Consigli per essere un vincente
  • Yin: Consigli per farti diventare una stella!

Se Voglio dire: Abbandona le tue brutte abitudini direi:

  • Yang: Sconfiggi sulle tue brutte abitudine
  • Yin: Fai scomparie le tue brutte abitudini come per magia

Se volete commentare (e voi signorine siete pregate di dire la vostra) fatelo pure qui!

Come mettere il bottone “non mi piace” su Facebook

NOTA:Prima di lasciare commenti guardate la data di questo articolo: 8 Dicembre 2010. Facebook è in continuo movimento e quello che andava bene allora potrebbe non funzionare più adesso.

facebook_non_mi_piace Facebook ormai l’abbiamo tutti: e tutti premono il tasto “mi piace” e vorrebbero il tasto “non mi piace“. Se facebook ci ha fin’ora negato il piacere di far sapere il nostro disappunto per le cazzate che si leggono, ecco che per i possessori di Mozilla firefox (Win & Mac) esce questo add-on: Facebook Dislike.

(se vuoi condividere il ink su facebook https://www.facebook.com/group.php?v=wall&gid=49920908729#/group.php?gid=194959554591&ref=ts )

Come si installa?

  1. Per prima cosa dovete avere Firefox come browser (o, meglio ancora, Firefox Portable cosi non dovete nemmeno installare nulla). Personalmente consiglio di passare a FF se avete Internet Explorer.
  2. Se non avete Firefox installatelo e poi andate al punto 3.
  3. Andate su https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/47023
  4. cliccate su Let me install this experimental add-on.
  5. poi il bottone verde ADD to FireFox
  6. Appare una finestra e in pochi secondi si installera tutto (sono pochi Kb)
  7. Vi chiederà di riavviare Firefox, potete farlo subito, o anche in un secondo momento.
  8. Se volte metterlo in Italiano: Tool > AddOns > Facebook Dislike > preferences

 

Articolo apparso originalmente su https://www.cocooa.com/non-mi-piace-su-facebook/ e spostato su Tantra.Marketing in un’ottica di riorganizzazione e focus

Cosa è un autoresponder e perchè ne serve uno al mio business online?

Nota: questo articolo è del 2009, ha bisogno di una bella sistemata.

Definizione tecnica: L’autoresponder è un’applicazione lato server che manda automaticamente delle e-mail in risposta alla tua iscrizione. Vengono usati per mantenere vivo un prospect su un particolare tema senza dover preoccuparsi di spedirle personalmente.

Non avete capito nulla? 🙂 Ecco un esempio pratico:
Quando una mail parte automaticamente, senza il vostro diretto impegno, state usando un autoresponder. Avete presente quando siete in vacanza e mettete il messaggio “Out of Office” su Outlook? Ecco questa è la forma di autoresponder più semplice.
Oppure quando comprate un prodotto e vi arriva la ricevuta in automatico con informazioni sequenziali generate dal computer sugli acquisti, anche questo è un autoresponder

Tutti i guru del marketing ormai ne parlano, tutti dicono che ne abbiamo bisogno ma spesso non spieganone perché ne come dovremmo usarlo. Probabilmente non l’hanno capito nemmeno loro. Non che io sia più smart di loro – e infatti non l’ho capito nemmeno io 🙂

Cosa è un autoresponder e perché ne serve uno al mio business online?

Si è scoperto che è molto più efficiente mandare a tutti la stessa serie di messaggi, magari curati bene, piuttosto che personalizzare ogni e-mail e farla di fretta (ok, sembra la scoperta dell’acqua calda, ma non è sempre stato cosi). Per esempio: quando dovete registrarvi in un’area privata per scaricare un particolare programma, spesso si usa una sorta di minicorso. Le mail vi arriveranno in maniera logica a intervalli di tempo decisi indipendentemente da quando vi iscrivete.

Quando offrite della qualità alle persone, queste sono molto contente di condividere le proprie impressioni e le proprie mail (notate le parole OFFRIRE e QUALITA’). Un autoresponder vi permette di farlo: fate conoscere i vostri servizi a persone che ne vogliono sentire parlare. E’ più probabile che si compri da una persona conosciuta, dei cui prodotti conosciamo il valore.

Avere un autoresponder NON è un modo nuovo per poter spammare ( ricordo che è molto FASTIDIOSO e ILLEGALE).

Quale è il problema degli autoresponder? Il prezzo. Varia da qualche centinaio di dollari a qualche migliaio. In alternativa,i leader di mercato ( Aweber, MailChimp ) hanno delle quote mensili. Per quanto basse (si parte da 15$ al mese) NON le consigliamo a chi non ha già un business avviato, per i suddetti costi fissi.

Quale autoresponder Gratis consiglia Cocooa.com ?

Qui a Cocooa.com abbiamo utilizzato il discreto GWA fino a un paio di settimane anni fa. GWA è gratis, ha alcune funzioni base che servono, ma non ci soddisfava appieno (qualche bug qui e li, non facilissimo da gestire).

Il salto di qualità è stato fatto con il TantraMarketing Free-Autoresponder, che reputiamo il miglior autoresponder gratis. Non è esente da difetti e non lo userei per una campagna vitale, ma per mandare una semplice sequenza fa il suo lavoro. Va installato in remoto e poi funziona come un normale autoresponder. Manca di un po funzioni, ma è gratis e fa il suo lavoro. Ottimo se avete grossi numeri e non avete delle urgenze particolari.

PhpList – Non è un autoresponder, ma esistono dei plug-in per farlo diventare (se riuscite a farli funzionare 🙂 – può comunque essere utilizzato per mandare le mail di aggiornamento. http://www.phplist.com/

Quali Autoresponder a Pagamento consiglia Cocooa.com ?

Fermo restando che prezzo alto/prezzo basso è relativo alle features e che il costo NON è l’unica variabile importante, ecco una lista di alcuni autoresponder che abbiamo provato (su tutti, cliccando sul link, avrete accesso al sito e potrete controllare i prezzi e le features disponibili)

Autoresponder – Prezzo Basso

AutoresponderPro.it – Nuovo servizio IN ITALIANO appena lanciato con prezzi davvero concorrenziali – c’è in offerta un pacchetto gratuito da 10.000 mail (!) e il servizio base da 20k mail costa solo 10 Euro. Non so quanto rimarranno questi prezzi ma credo che muoverò le mie liste qui 🙂 – Perfetto se avete tanti iscritti e non li tempestate 🙂

Autoresponder – Prezzo Medio

BestAutoresponder.eu – Altro servizio Italiano, buoni i prezzi ma non sono paragonabili a AutoresponderPro.it – può valere la pena se avete intenzione di iniziare dato che il piano più piccolo (300) costa “solo” 3 euro. Da tenere d’occhio. So che ha già migliorato le tariffe e sono sicuro che saranno ritoccate ancora: http://bestautoresponder.eu/piani/

MailChimp – fino al 2011 Mailchimp aveva un piano da 2000 iscritti GRATIS: il servizio è OTTIMO (al pari di Aweber , se non meglio ancora) e infatti sono andati a ruba. Al loro milionesimo iscritto hanno tolto il regalo ai nuovi iscritti, ma abbassato i prezzi (500 iscritti a 10 euro) – Se avete una lista cicciona questo servizio fa per voi

Autoresponder – Prezzo alto

Aweber – è il più famoso Autoresponder, forse un po’ caro (19 euro mese per 500 utenti, ma mail infinite) se avete una lista piccola non conviene molto. E’ sicuro, stabile ed affidabile, utilizzatelo se avete intenzione di fare un lancio in grande stile. Se cliccate sul mio link affiliati mi fate guadagnare due soldi e a voi non costa nulla: http://www.aweber.com/?395879 – potete provarlo Gratis per un mese da questo form:

Articolo originario apparso su Cocooa.com e trasferito su Tantra.marketing

Come fare una Pagina “Chi Sono ?”

Attenzione: articolo del 2009 che avevo scritto per cocooa.com e che in un’ottica di focalizzazione dei contenuti è tornato all’ovile.

 

Le pagine “Chi Siamo” vengono spesso sottovalutate, fatte di fretta, e non vengono aggiornate di frequente. Credo però che non bisognerebbe mai sottovalutare il potere della propria personalità!

Si vive ancora nell’idea che gli utenti di internet siano dei freddi, distaccatii programmatori, più interessati alla tecnologia che alle persone. Dati alla mano, non è più cosi: tutti usano Internet, molte coppie nascono su internet, amicizie rimangono tali nonostante le distanze. Per questo sono fermamente convinto che i visitatori siano interessati anche alla vostra personalità e che essa dovrebbe uscire forte anche in una pagina web.

Partiamo con le Basi

Identità:

Chi sono? Perchè scrivo? Cosa posso fare per il visiator? Cos’altro faccio? Ho una vita? e che interessi? Amo essere contattato? Una pagina “Chi siamo” dovrebbe rispondere a queste domande in maniera veloce, senza ammorbare il lettore.

L’Incipit.

Molte pagine iniziano con “ Ciao, il mio nome è…” ma va bene anche iniziare con “xxx.it è..”. Se in inglese la parola ABOUT è perfetta per qualsiasi tipo di introduzione, in italiano bisogna essere congruenti: “Chi è? Io sono…” “Chi siamo? Siamo un gruppo di…” etc etc.

Puoi parlare delle tue abilità nel campo oppure parlare di altro se pensi che possa essere più importante, spesso chi clicca in questa sezione lo fa per correlearsi con il gestore del sito. Soddisfa la curiosità del visitatore. Scriviti la “mission del sito”: da essa potrai tirare fuori la punch line e la descrizione. ?Due righe, asciutte possono bastare per rispondere alle domande che un visitatore ha nella sua testa. Togligli la curiosità e avrai un utente che potrebbe tornare al tuo sito. Raccontagli come ti sei appassionati del tema della pagina ma parla anche degli altri hobby. L’uomo è un essere sociale e cerca persone simili a se stesso.

Amo essere contattato?

E’ buona norma rendere il più facile possibile l’utilizzo del sito, e quindi una pagina “contatti” è spesso raccomandata. Se invece vuoi evitare troppa posta (con i suoi pro e i suoi contro..) si possono mettere i contatti qui ( toglierli del tutto è una decisione abbastanza radicale su cui pondererei più volte..).

Foto.

Dipende dalla natura del sito, quindi se è un sito di lavoro, magari evitate la foto fatta a Mykonos da ubriachi. La foto dice molto, quindi selezionala con cura: molti consigliano primi piani, io mi trovo bene con campi lunghi. Quello che a volte non dite voi a parole lo dicono le vostre foto, quindi investiteci un po di tempo.

Come_fare_una_pagina_Chi_Sono

Possibili vantaggi extra

Migliori Post.

Personalmente amo molto i siti che hanno una pagina “Inizia qui”, con una specie di selezione di articoli più interessanti. La trovo estremamente utile in special modo quando il sito diventa grosso ed quindi ingestibile a chi è alla prima visita. Si può pensare di mettere un mini riassunto anche qui nella “chi sono”, dato che questa è una pagina visitata da tutti.

Google SiteLinks

Guardate l’immagine sotto: il tipo di link come quello sottoindicato non salta all’occhio molto di più dei normali risultati di google? I “Site Links” sono quei link aggiuntivi che appaiono direttamente sotto il tuo indirizzo principale sulla pagina di ricerca di Google. L’effetto è che sono più cliccate delle altre.

Ecco come si vede un "site link" di Google
Site Link di Google: Ecco quanto risalta un sito che ce l’ha rispetto a uno che non lo ha.

Le teorie per creare sono molte ma le più accreditate sono quelle che tutte le pagine “principali” siano linkate all’indice tramite un Anchor Text adeguato, e che la parola sia nei top 5 ( o 10) di Google per ogni particolare, e che questo faccia parte del nome del sito (<- mmhhh ?).

Insomma dato il minimo sforzo, iniziare a ottimizzare la Pagina “Chi sono?” è quindi un ottimo modo per dire a google che vorremmo il Site Links 🙂

Cosa è l’Anchor Text ?

L’ Anchor text è il testo che da’ delle informazioni contestuali e rilevanti per l’utilizzatore sul contenuto del link, invece che il percorso del link stesso.

Esempio pratico:

“se cercate un sito di miglioramento personale (<- link a www.cocooa.com) vi posso consigliare ….”

contro

“se cercate un sito di miglioramento personale cliccate qui (<- link a www.cocooa.com)”…

Merita un capitolo a parte perchè è uno dei fattori che i motori di ricerca prendono più in considerazione nei loro algoritmi per posizionare un sito. Torniamo all’esempio di prima, e immedesimati nello spider di google: “quali pagina pensaresti fosse più correlata al termine “miglioramento personale”???”

L’anchor text indica l’oggetto della pagina linkata e funziona anche per i link all’interno dello stesso sito…. L’importanza dell’anchor text è aumentata tantissimo negli anni e adesso è diventata essenziale. Addiritura a volte sono ancora piu importanti del contenuto della pagina stessa. Quando scambiate i link con altri siti, state ben attenti a quali parole far mettere tra i tag !!!

Keyword & Anchor Text sono come nitro & glicerina!!

Nel progettare un sito web bisogna tenere sempre conto di ciò e occorre costruire i menù o i semplici riferimenti alle altre pagine ottimizzando il testo del link.

Se possibile, occorre pensare al posizionamento nei motori già in fase iniziale progettando siti web ottimizzati sviluppando tutti quei dettagli che la favoriscano.

In termini generali quando si fa un anchor text la pagina che più “guadagna” in termini di esposizione è quella di destinazione ovviamente, ma anche quella che mette il link ha un minimo guadagno, ed anzi Google sta dando sempre più importanza a quelle pagine che aggiungono valore alla rete mettendo link importanti dopo gli articoli.

Resta il fatto che, dato che questa parte è nel vostro ambito di azione, essa va ottimizzata: il testo dei link interni a un sito e l’anchor text esalta i contenuti e migliora indicizzazione

Il linguaggio naturale

Altra raccomandazione: utilizzare le parole chiave nei link con linguaggio “potabile” 🙂

Per creare testi di link ottimizzati è meglio sfruttare il linguaggio naturale ed inserire opportunamente alcuni link verso pagine a tema. I link composti da Keyword al di fuori da frasi di senso compiuto, principalmente se tutte raccolte in fondo alla pagine sono quasi inutili.

Link Esterni

Dove sparano tutti i link esterni?? Alla home page? Se questo poteva andare bene qualche anno fa quando l’index era una pagina statica, con mission, chi siamo e simili… adesso sembra essere cambiato il discorso e potreste pensare di utilizzare come arrivo dei link esterni qualche altra pagina ( come ad esempio “Inizia qui” o “Chi siamo ?” ). La pagina in questione è molto più statica, è stata ottimizzata nei contenuti (e nelle parole chiave) e ha reso la presentazione personale ( come abbiamo detto all’inzio)

I link dall’esterno aiutano il vostro sito ad acquisire rilevanza per le parole chiave citate nel testo del link. Come regola generale quando il numero di questi link entranti aumenta, in genere aumenta anche il posizionamento del vostro sito in seguito alle ricerche per quelle keyword.

Quando richiedete un link dall’esterno, è meglio fornire il vostro codice HTML per il “copia e incolla”. Ai webmaster piace avere pronto un codice HTML pronto per l’uso, fa perdere meno tempo ed aumenta perciò la possibilità che metta il link verso il vostro sito.

I Webmaster tool di Google ( https://www.google.com/webmasters/tools/ ) servono anche a questo scopo: scoprire gli anchor text che puntano al sito.

Siete arrivati fino in fondo?? Bravi scaricate il .Pdf del testo, cosi da poterlo stampare e leggere – Guida breve su come fare una pagina “Chi sono” + Pagelinks & Anchor text !

Guida di sopravvivenza ai Captcha.

Prima di tutto:

Cosa sono i Captcha?

Il Signor Wikipedia ci da una mano: “Con l’acronimo inglese CAPTCHA si denota nell’ambito dell’informatica un test fatto di una o più domande e risposte per determinare se l’utente sia un umano (e non un computer ). L’acronimo deriva dall’inglese “completely automated public Turing test to tell computers and humans apart” (Test di Turing pubblico e completamente automatico per distinguere computer e umani). Il termine è stato coniato, nella terminologia inglese, nel 2000 da Luis von Ahn, Manuel Blum e Nicholas J. Hopper della Università Carnegie Mellon e da John Langford della IBM. Come consueto nella terminologia informatica il termine inglese viene utilizzato anche nella terminologia informatica italiana.”

Per chi non parla l’informatichese 🙂  un test captcha tipicamente utilizzato è quello in cui si richiede ad un utente di scrivere quali siano le lettere o numeri presenti in una sequenza di lettere o numeri che appaiono distorti o offuscati sullo schermo. cioè questi

Captcha_voorbeeld
KCAPTCHA_with_crowded_symbols

Sono l’unico che li trova una gran rottura di maroni? Male necessario diranno alcuni, ma a breve un male inutile, poichè già adesso con 50 € si possono trovare programmi per “crackare” i codici (anzi anche open source!). Vi propongo varie soluzioni alla questione che reputo interessanti.

Qualche idea

( Se avete link & aggiunte dettagli  siete i benvenuti !)

Semplici Domande…

E’ vero questa cosa è già stata fatta, ma con cosi’ poca convinzione che rimango speechless: quanto ci vorrà per un bot scoprire e inserire la risposta a  “4-1=“.
I bot sono veloci ma mancano del riconoscimento generico degli umani. Anche solo per iniziare una domanda contestuale può essere una grossa barriera per gli spammer.
Sono stati fatti vari test sui forum che la semplice domanda “sei umano?” taglia il 95% dei bot. E  il 100% degli alieni che navigano sul vostro sito.
E si possono fare decine di domande:” come si chiama questo sito?” “quante lettere ha questa parola “XRTH?”

Non mi ricordo dove ho visto dei captcha che usavano lettere normali alcune colorate e che semplicemente diceva: “scrivi solo le lettere verdi”.

Non solo testo, ma anche altre immagini

Quante figure rosse ci sono ?
Quante figure rosse ci sono ?

Chi è raffigurato nella figura (Suggerimento)
Chi è raffigurato nella figura (link esterno di Suggerimento)

Perchè il 99% dei siti implementa le stesse variazioni di lettere? Perchè non si mettono figure geometriche o animali o altro? Con davvero poca fatica si possono creare una decina di captcha
Con che velocità crackeranno il vostro sistema? pochi minuti probabilmente.
Sarà probabile che qualcuno commissioni un crack SOLO per le domande al vostro sito ( dato che le domande sono solo vostre?) ? Può essere.
E’ economicamente vantaggioso per lo spammer? Dubito

Esistono già molti software che permettono di farlo: il primo link che ho trovato su google – http://bbantispam.com/

Domanda comparata.

Posso capire che le soluzioni “geometriche” possano essere limitate di numero, posso capire che non tutti sanno che sia L’uomo ragno e non abbiano voglia di cliccare sul link dei suggerimenti. Le risposte poi possono essere molteplici ( nel caso specifico: Uomo Ragno, SpiderMan, Spider-man ….). Quindi perchè non mettere già la risposta nella domanda? Finche non ci saranno bot con intelligenza artificiale da rete neurale

Sono lo stesso animale ?
orso01

sm02

batman ?

E per i daltonici o gli Ipovedenti?

Le captcha “vocali” sono ancora l’unica soluzione? non si potrebbe far sentire un motivetto (il mid di jingle bells per esempio) e chiedere cosa sia? (Domanda innocente, qui manco di dati totlamente.)

Ho un sito cosa si posso fare già da adesso per migliorarne l’usabilità senza dover ribaltare tutti i sistemi?

E’ da Agosto 2009 che Twitter (che non sarà stata la prima, ma è l’esempio più eclatante che ha fatto il “one-time-captcha” (non ho un nome migliore :-). Funziona tutto molto semplicemente: una volta che ho inserito tutti i dati (id, pw, mail, captcha e compagnia danzante) il sistema “registra” quelli buoni e in caso di errori chiede conferma solo di quelli errati. E’ già cosi’ con tutti i campi ma non con le captcha. Male necessario? Addolciamo la pillola almeno.

captcha_twitter_01captcha_twitter_02

Aggiornamenti a Nov 2009

Sembra che io non sia l unico a trovare poco sopportabili i captcha…. su http://www.webdesignbeach.com/beachbar/ajax-fancy-captcha-jquery-plugin

c’è un captcha a media sicurezza che è bello da vedere e comodo da usare !

captcha_ajax

Aggiornamento 2017

Sembra che finalmente Google introdurrà dei captcha inivisibili, simili per funzionamento alla logica degli honey pot… ma funzionanti davvero 🙂

Note: